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venerdì 4 luglio 2008
Strumenti e Metodi di Comunicazione del Progetto
A questo link è possibile visionare i progetti sviluppati per il corso di Strumenti e Metodi di Comunicazione del Progetto (3° anno).
L'obiettivo del corso era, assegnati i 3 brand (nel caso specifico Prada, Momo Design e Disney), elaborare degli output per l'interpretazione del brand stesso (moodboard o simili) e un concept di progetto per ognuno dei tre marchi.
Qui sopra è riportato un esempio a titolo esplicativo (Moodboard per Prada).
Toilet-4-All

Progetto sviluppato individualmente per il Laboratorio di Sintesi Finale (3°anno) e conseguente tesi di laurea
Partendo dall'analisi generale delle problematiche relative al trasporto aereo, ho individuato come necessità progettuale ed etica la riprogettazione dei servizi igienici degli aerei di linea. Questi infatti risultano pressochè inaccessibili per la maggior parte degli utenti con disabilità (motorie in particolare).
Nello specifico ho deciso di ottimizzare il mio progetto per l'Airbus A330-200 e di utilizzare un approccio di Design-for-All.
Il fine di tutti gli interventi progettuali è stato quello di ottenere uno spazio accessibile, vivibile e confortevole, contraddistinto da un'alta intuitività nell'utilizzo della strumentazione, dalla minimizzazione delle informazioni e dall'alto grado di percezione dello standard. A queste caratteristiche user-oriented, si sono poi affiancate quelle legate alla logica produttiva: leggerezza dei materiali, minimizzazione delle risorse e riduzione del numero delle componenti.
Nivea Deodorant

Alcuni dei concept sviluppati per il workshop del terzo anno (durata: 1 settimana) in collaborazione con Nivea.
Progetti sviluppati con: Luca Cozzi, Federico Grassi, Vito Ingoglia.
Day-by-Day
Questa linea di deodoranti è contraddistinta da un sistema di dosaggio controllato: nel caso del deodorante gas, il tasto non emette più di una dose corretta di prodotto finchè non viene rilasciato; per quanto riguarda il roll-on, all'interno del flacone è presente una "camera di raccolta" che è in grado di racchiudere la corretta quantità di prodotto per applicazione; la parte interna del tappo del deo-stick presenta invece una texture che viene impressa sulla sommità del prodotto una volta che viene apposto il tappo: la corretta dose sarà quella che fa "scomparire" la texture impressa sullo stick.
Roll-in
Una reiterpretazione del roll-on: è la sfera stessa che si fa contenitore del prodotto.
One+One
Linea contraddistina dall'utlizzo di materiali soft-touch e dalla presenza di un tappo con profumo microincapsulato, per consentire all'utente di apprezzare il profumo del deodorante senza necessariamente aprirlo, testarlo o erogarlo nell'aria.
Phaos

Progetto per il Laboratorio di Disegno Industriale (2° anno).
Sviluppato con: Federico Grassi e Vito Ingoglia.
Phàos è... energia visibile. Una lampada da terra pensata per introdurre nelle case una presenza luminosa tangibile, osservabile, che interagisca con gli spazi e con gli utilizzatori.
Composizione di un tubo sabbiato di polimetilmetacrilato sorretto da una base in alluminio spazzolato, assume un'altezza di 160 cm per un diametro massimo di 28 cm.
La modulazione meccanica della luce determina la vita della lampada. L'anello esterno regola la divisione luminosa muovendo, attraverso l'attrazione di magneti, un disco riflettente posto all' interno del tubo. Il suo scorrere scandisce così la crescita della luce, imponendo all’utilizzatore un percorso da compiere insieme all'oggetto segnando le tappe di svelamento dello spazio.
L'accensione e lo spegnimento avvengono attraverso lo spostamento ed il riposizionamento dell’anello dal corpo di base, all'interno del quale è posto l'interruttore.
Le immagini presentate sopra fanno riferimento al prototipo funzionante realizzato nel corso del laboratorio. La definizione del progetto è arrivata ad una fase di ingegnerizzazione avanzata.
Poetic Revolution

Contribuzione alla realizzazione di progetti per il Salone Satellite 2008 con il gruppo Poetic Revolution, partendo dalla fase di ideazione sino a quella di realizzazione del prototipo funzionante.
Progettazione dell'immagine coordinata del gruppo stesso: logo, biglietti da visita, brochure, sito internet, grafiche per lo stand.
e3bag

Progetto per il Laboratorio di Metaprogetto (2° anno).
Sviluppato con: Pierpaolo Gianotti e Marco Marini.
É possibile, e se si in che modo, intervenire per risolvere il diffuso problema legato alla dismissione dei rifiuti, alimentari e non, nel contesto dei grandi eventi all’aperto?
É tentando di dare una risposta a questa domanda che nasce il concept “e³Bag”, il quale si prefigge l’obiettivo aggiunto di far nascere, in alcuni casi crescere, una nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente che ci circonda.
Gli elementi costituenti il sistema si possono ricondurre a tre fasi principali:
1. l’acquisto
2. l’utilizzo
3. lo scambio
1. Al momento dell’acquisto del ticket dell’evento, all’utente viene consegnata in allegato la borsa con annesse le istruzioni per partecipare all’iniziativa.
2. La borsa si compone di una parte esterna e di una interna. La prima avrà la funzione di contenere tutto il necessario per la giornata, mentre nella seconda verranno posti i rifiuti prodotti durante lo svolgimento della manifestazione.
3. La parta interna, debitamente riempita, potrà infine essere consegnata presso gli appositi stand per ricevere in cambio un CD multimediale contenente fotografie, video e musica dell’evento al quale si è preso parte.
Dalla parte esterna della borsa sarà inoltre possibile ricavare la custodia per il CD.
Polisitting

Esercitazione ex-tempore (2° anno) della durata di 3 giorni.
Progetto sviluppato con Emanuele Marzotto.
L'esercitazione si poneva come obiettivo la creazione di prodotti attraverso il riutilizzo di imballaggi di polistirolo (non modificabili).
Il sistema PoliSitting si compone di due elementi: una panchinetta per bambini ed un tavolino che se inclinato diventa lo schienale della panchina stessa.
La struttura nasce dall’assemblaggio di 9 blocchi di polistirolo, i quali garantiscono la necessaria stabilità strutturale grazie al grado di densità del materiale nei singoli elementi, all’integrazione di incastri e incollaggi e ad una leva vantaggiosa.
Il prodotto è indicato per bambini tra i 2 ed i 6 anni e la sua naturale contestualizzazione è quella dei luoghi interni adibiti a spazio ricreativo, come ad esempio le sale giochi degli asili o più semplicemente la cameretta di un bimbo; il tipo di materiale e la funzione ne consentono comunque l’utilizzo anche in ambienti esterni.
L’intento con il quale si è sviluppato questo progetto di riutilizzo del polistirene è quello di creare, attraverso un contrasto, una nuova sensibilità nell’utenza riguardo la problematica dello spreco legato al controverso mondo del consumo: diamo spesso per scontata l’inutilità di un oggetto solo perchè non siamo in grado di decontestualizzarlo, di cambiare la nostra prospettiva. PoliSitting dimostra come la fragilità si possa trasformare in resistenza, l’instabilità in solidità e l’inutilià in funzionalità e al contempo in divertimento.
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